Cultura

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PRESENTAZIONE DI LIBRO

Viterbo, 08 Giugno 2017

Rita Cavallaro –  “Oltre l’Indizio: Segreti e Verità nell’Omicidio Bergamini”

I Cantieri del Signorino ospitano la presentazione del libro del momento che fa luce sul giallo della morte del calciatore Denis Bergamini.  A distanza di quasi 28 anni si indaga sulla morte di Denis Bergamini. Forse il giovane calciatore avrà finalmente giustizia, dopo anni di bugie e depistaggi. L’autrice, giornalista di cronaca nera e giudiziaria prima per Libero è ora redattrice del settimanale Giallo. Insieme con lei saranno presenti i giornalisti Rossella Diaco di Rai-Isoradio e Giorgio Renzetti caporedattore del Messaggero di Viterbo. L’attore Massimiliano Buzzanca leggerà alcune pagine significative del libro.
La performance musicale di Giovanna Rumma accompagnata da Claudio Meloni regista e coreografo, chiuderà l ‘evento.

 

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Roma, 28 marzo 2017

WORKSHOP “LO SPORT COME VEICOLO DI INTEGRAZIONE”

L’edizione 2016 del progetto di Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e CONI si è conclusa con la presentazione dei risultati dell’indagine sulla percezione dei valori dell’inclusione e dell’integrazione e della ricerca sul fenomeno migratorio per motivi sportivi

 Si è svolto a Roma, al Consiglio Nazionale delle Ricerche, il workshop “Lo sport come veicolo di integrazione”, realizzato nell’ambito dell’Accordo di programma tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI: una collaborazione iniziata nel 2014 per promuovere le politiche di integrazione attraverso lo sport.

Il workshop, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del CNR, ha avuto l’obiettivo di presentare alcuni dati emersi dalle ricerche realizzate nel corso del 2016 nell’ambito dell’Accordo di programma MLPS-CONI,
a partire dalla survey realizzata dall’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR su un campione di scuole secondarie di primo grado e focalizzata sulla percezione dei valori dell’inclusione e dell’integrazione.

Dopo l’apertura dei lavori, curata da Riccardo Pozzo, Direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del CNR; Tatiana Esposito, Direttore Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Teresa Zompetti, Responsabile Strategia e Responsabilità Sociale del CONI, il workshop è proseguito con le varie relazioni che hanno affrontato, da diverse prospettive, il tema dello sport come veicolo di integrazione.

Si sono quindi succedute le relazioni di Nicola Porro (European Association for Sociology of Sport); Cinzia Conti e Roberto Petrillo (ISTAT); Adele Menniti e Antonio Tintori (IRPPS – CNR); Pierluigi Matera (Università di Roma Link Campus University) e Laura Perrotta (Centro Studi CONI).

I ricercatori dell’IRPPS hanno presentato l’indagine rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo grado, che ha ricostruito il sistema di valori che sostiene e alimenta la pratica sportiva, mentre la presentazione della Link Campus University e del Centro Studi CONI ha focalizzato l’indagine sul fenomeno migratorio per motivi sportivi, delineando il framework delle differenti regole di accesso degli atleti stranieri alle squadre nazionali e facendo emergere i dati del trend dei flussi migratori 2008-2018, in relazione all’incidenza degli atleti naturalizzati sui team olimpici e sul medagliere.

A concludere l’evento, alcune testimonianze di “Sport e Integrazione”, con gli interventi di Roberto Ghiretti (SG Plus Ghiretti & Partners), Federico Bianchi di Castelbianco (esperto di infanzia e integrazione), Carlo Balestri (UISP), Vito Di Gioia (Settore Giovanile Scolastico FIGC), Raffaele Ciambrone (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), Ireneo Spencer (“Questa è Roma” e CoNNGI-Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane).

   

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Viterbo, 10 novembre 2016

 Francesco Caremani – “Heysel: La verità di una strage annunciata”

Il 29 maggio del 1985 la finale di coppa di Campioni, antagoniste Juventus e Liverpool, si trasformò in tragedia. Poco prima il fischio d’inizio la polizia locale non riuscì a controllare i tifosi inglesi, intervenne in ritardo e fu un massacro. Perché gli hooligans, all’epoca conosciuti per la loro ferocia, diedero vita a una violenta caccia all’uomo costringendo i tifosi della Juventus a rintanarsi nell’angolo più lontano e basso del settore “Z” dello stadio di Bruxelles, teatro della gara. Tifosi che rimasero schiacciati l’uno sull’altro. Fu giornata di lutto, in trentanove rimasero a terra. Francesco Caremani, giornalista e scrittore aretino, autore del libro “Heysel. La verità di una strage annunciata”, racconta la vicenda, i retroscena, responsabilità mai prese e i processi.

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Viterbo, 27 ottobre 2016

 Luca Pelosi – “L’altra faccia Giochi olimpici”

Giornalista sportivo atipico, se non altro perché è uno dei pochi cronisti che oltre a scrivere di sport lo pratica pure, Luca Pelosi è un volto televisivo del canale tematico della Roma calcio ma soprattutto è un grande esperto di basket. Alla vigilia dei Giochi di Rio è uscito il suo ultimo libro, “Olimpiche”, un testo capace di far appassionare alla lettura anche i poco avvezzi di storie a cinque cerchi. Il volume, già in ristampa dopo la prima entrata in scena avvenuta tre mesi fa, viene presentato dall’autore, che tira fuori dal cilindro episodi olimpici sconosciuti.

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Viterbo, 13 ottobre 2017

 I Maritozzi – “Andiamo, Chinaglia, andiamo!”

I “Cantieri del Signorino” ospitano i “Maritozzi”, al secolo Antonello Ricci, Alessandro Tozzi e Massimiliano Morelli, in scena con “Andiamo, Chinaglia, andiamo!”. Il reading teatrale del trio romano-viterbese è un amarcord legato non solo alla bandiera della Lazio, ma anche e soprattutto a quell’Italia in bianco e nero tanto rimpianta quanto purtroppo non replicabile.

È una storia a tre voci, scritta, letta e interpretata – appunto – dai Maritozzi, artisticamente nati nel 2012 e che fino a oggi hanno prodotto altre storie di calcio (“Italia-Brasile ’82 e le altre”, “Gigi Riva, l’uomo che accompagnò la Sardegna nel futuro”, “La Lazio dei meno nove”, “Roma-Liverpool” e “Lo Sparta Prati è uno stato mentale”) pronte sempre a intrecciare momenti di sport con attimi dell’Italietta d’un tempo, tanto bistrattata ieri quando benvoluta oggi. Fatti di cronaca e politica si intersecano infatti con gli aneddoti del racconto, che miscela in maniera sapiente la nostalgia all’ironia. L’opera dedicata in questo caso a Long John è adattabile non solo al pubblico di fede laziale, ma anche e soprattutto a quegli intenditori di calcio che non si soffermano sulle chiacchiere dei salotti televisivi ma preferiscono spulciare il passato per arpionarci il presente e soprattutto il futuro.


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