Ipnosi e Sport, in un convegno i segreti di questo innovativo connubio

Ipnosi e sport è l’argomento al centro del convegno patrocinato dal Coni regionale (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), organizzato per domani pomeriggio, alle ore 17.30 a Viterbo, nei locali del Signorino, in Strada Signorino numero 16.

Ipnosi e Sport è l’argomento al centro del convegno patrocinato dal Coni regionale (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), organizzato per domani pomeriggio, alle ore 17.30 a Viterbo, nei locali del Signorino.

Un argomento alquanto insolito e interessante quello che animerà il dibattito organizzato  dalla società sportiva dilettantistica Il Signorino e  dal professore Carlo Gigli, Direttore dell’Unità Operativa di “Chirurgia del Ginocchio, Artroscopia e traumatologia dello Sport”  presso l’ospedale viterbese di Belcolle. Gigli  è stato infatti il primo medico, due anni fa, in Italia e in Europa,  ad effettuare l’artroscopia del ginocchio attraverso l’induzione ipnotica.

A introdurre il convegno, che affronta un tema che intreccia medicina, scienza e sport sarà il giornalista Massimiliano Morelli. A seguire interverranno diversi relatori. Simona Apolito, psicologa e psicoterapeuta presso la Asl di Viterbo e membro della Società Italiana di Ipnosi, parlerà proprio dell’ipnosi e delle sue diverse applicazioni spiegando il funzionamento e i benefici che può apportare. Subito dopo Cesare Felici, medico anestesista presso l’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma e membro del Centro Ipnosi Clinica Sperimentale Franco Granone, illustrerà la correlazione tra l’ipnosi e lo sport.

La parola poi passerà al chirurgo ortopedico Carlo Gigli, che spiegherà come è avvenuta la crescita di questa tecnica utilizzata sia in campo sportivo che  in quello medico con pazienti che scelgono di sottoporsi a interventi sotto ipnosi.

Carlo Gigli entrerà nello specifico analizzando il tipo di intervento in artroscopia, effettuato con questa tecnica, per poi ascoltare la testimonianza diretta di una paziente, sottoposta ad un intervento chirurgico di questo genere.

“Sono diversi anni, ormai che le tecniche di ipnosi sono entrate a far parte del campo medico – spiega – Alcuni pazienti soffrono di reazioni allergiche ai farmaci anestesiologici:  proprio per questo motivo ci sono interventi di chirurgia ortopedica e non solo che vengono svolti con l’ipnosi sul paziente, proprio come quelli in artroscopia del ginocchio. L’ipnosi non è una perdita di coscienza e per poterla applicare durante l’intervento – prosegue Gigli – è necessaria la collaborazione del paziente. Operare sotto ipnosi è una tecnica che presenta, comunque, diversi vantaggi”.